
| Mothia, terra dei fenici |
| Nello specchio d’acqua antistante la città di Marsala sorge il piccolo arcipelago delle isole dello Stagnone, una piccola laguna formata da quattro affioramenti noti e frequentati sin dall’antichità . Greci e Cartaginesi si sono avvicendati sulle isole di Mothia, nota oggi con il nome di San Pantaleo, Isola Grande, Schola e Santa Maria. Tra le quatto isole è certamente Mothia, antica città Punica, quella che ha il vissuto più intenso e che conserva meglio le tracce del suo passato. Gli scavi del Whitaker permisero l’identificazione del sito portando alla luce reperti storici di importanza internazionale che possiamo ammirare nel museo a egli dedicato. Possiamo inoltre deliziare la nostra vista visitando la Casa dei Mosaici , il Cothon, il Santuario di Cappiddazzu, il celebre Tophet e le splendide ceramiche cartaginesi Per raggiungere Mothia dalla terraferma è stato istituito un continuo servizio di navette le quali, partendo dall’imbarcardero dello Stagnone, solcano le acque basse e placide della laguna trasportando turisti e scolaresche in visita. Le acque dello Stagnone sono talmente basse che in certi periodi dell’anno è possibile raggiungere l’isola anche a piedi. L’intero tratto di costa che circonda lo Stagnone, da Capo San Teodoro a Capo Lilibeo, è una ridente località turistica, molto frequentata nel periodo estivo; svariate sono le attività che i turisti praticano in questi luoghi, dal windsurf alla canoa, alle passeggiate a piedi o in bicicletta, attorno alla laguna ammirando tutte le isolette una accanto all’altra, o facendo un bagno di relax in queste acque calde e confortevoli. Anche qui è possibile apprezzare l’ottima cucina locale con i piatti tipici della provincia trapanese, come le fettuccine al nero di seppia, le sarde a beccafico e l’immancabile Cous Cous di pesce. |
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